Forse è meglio incominciare da qui
Versione testo 3.1, ultimo
aggiornamento 25/08/98 09.05 |
Spesso mi trovo coinvolto in discussioni in cui l'informatica viene
usata come tappeto ed anche il buonsenso messo da parte, mi chiedo come sia possibile in
Italia avere ancora tanti problemi a fare capire come stanno le cose, e Linux non conta,
perchè veniamo fatti fessi ogni giorno per mille altre cose. L'ultima che ho sentito è
sulla reale velocità delle stampanti a getto d'inchiostro, è stata misurata ed in
realtà è molto più bassa dei dati dichiarati dai costruttori. Come al solito, non
esiste una normativa che regola, quindi esagerando io posso dire che una stampante fa 10
pagine al minuto (bianche), ed in realtà con due scritte sopra ci vogliono 10 minuti per
una pagina .....
A me tocca Linux.
Quindi farò un esempio, naturalmente una opinione personale, di
come le cose sembrano stare e come in realtà dovrebbero essere.
Mi sono trovato, mio malgrado, in mezzo ad una discussione con un
utente di un provider internet che chiamerò A. Un signore riferiva il
discorso fatto con persone a lui vicine, in merito ad un concorrente fornitore di servizio
che chiamerò B, elogiando di B la velocità e la
qualità dei server.
Parlando con questa persona vengo a scoprire che, secondo B,
la velocità di un provider è influenzata dal sistema operativo che viene utilizzato.
Con enorme stupore poi vengo a sapere che B si
vanta di avere Pentium II a 400Mhz e molta Ram, dischi capienti... insomma proprio delle
belle macchine. A ha sempre avuto solo dei "lenti ed obsoleti
Pentium MMX 200Mhz"... vorrei rimandare tutti quanti al sito Intel (www.intel.com) dove sono comparate le velocità delle CPU,
non c'è scritto "se non hai il Pentium II non ti muovi", c'è scritto "con
il Pentium II vai più veloce".....
(per i copyright fare riferimento ai relativi proprietari)
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"... l'informatica viene usata
come tappeto, questo senza considerare Linux ..." |
Io mi muovo nel mondo dell'informatica da molto tempo, da quando
avevo 14 anni e scrivevo programmi in assembler per i processori a 8 bit come il 6502, e
non riesco proprio a digerire queste cose.
La cultura informatica di base in Italia è fondata a quanto pare
sul sentito dire, su ciò che si legge sulle riviste specializzate e su qualche altra
imprecisata fonte (ma chi inventa ste cose?). La realtà purtroppo è molto lontana.
Primo perchè nessuno che ha interessi commerciali dice
la verità se non rende, e questo è fortemente contrario alla logica di Linux o di
qualsiasi cosa che è freeware.
Secondo perchè l'informazione
specializzata italiana è troppo condizionata dalla pubblicità, e non è una accusa ma
semplicemente un dato di fatto. Le cause sono molteplici e purtroppo sono convinto che chi
scrive (i giornalisti) sia l'elemento più debole della catena. Spero di vedere crescere
quei giornali che affermano almeno un pelo di imparzialità e sinceramente mi auguro di
vedere tramontare l'era del giornale che è palesemente pubblicità al 100%.
Ultimamente vedo cenni di miglioramento, anche se
troppo spesso si trovano sulle riviste recensioni piene di applausi e gli stessi
prodotti pubblicizzati a distanza di poche pagine, così, almeno io, alle recensioni ci
credo poco. Soprattutto non si parla mai o quasi mai dei difetti. Chiunque ha un PC sa che
ha dei difetti, piccoli o grossi; le riviste chissà perchè li mettono sempre poco in
risalto. La prova, se è necessaria, è che io ogni mese passo dal giornalaio e ci lascio
un bel sacco di soldini portandomi a casa non due ma cose tipo 10 riviste, italiane,
inglesi, americane...., e le leggo tutte, pubblicità comprese.
Questa non è una mania, ma una necessità, se io
avessi solo e sempre letto riviste italiane il mio spirito critico sarebbe diciamo molto
leggero, soprattutto sarei portato a comperare i prodotti pubblicizzati, non quelli che
realmente fanno ciò che mi serve. Questo penso sia il vero limite della stampa
specializzata.
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"... nessuno che
ha interessi commerciali dice la verità se non rende ..."
"... l'informazione specializzata italiana è
troppo condizionata dalla pubblicità ..."
"... troppo spesso si trovano sulle riviste
recensioni piene di applausi e gli stessi prodotti pubblicizzati a distanza di poche
pagine ..."
"... senza un po' di spirito critico sarei
portato a comperare i prodotti pubblicizzati, non quelli che realmente fanno ciò che mi
serve ..." |
Veniamo alla discussione: il fatto che Linux ai più non sia noto
autorizza il signor "Commerciale" che vuol vendere ad ogni costo, ad usarlo come
tappeto e a farlo diventare qualcosa di assolutamente inutile, lento e controproducente.
Forse c'è di più dietro e l'utente inesperto dovrebbe informarsi in modo più critico
magari leggendo le riviste straniere che sono, anche se solo in parte, più equilibrate.
Forse è anche meglio non fidarsi dei Commerciali....
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"... l'utente inesperto dovrebbe informarsi
in modo più critico ..." "...
forse è anche meglio non fidarsi dei Commerciali ..." |
Riguardo al discorso dei provider: forse il B
farebbe bene ad usare Linux, perchè è proprio colpa di NT se per avere delle performance
discrete è necessario usare i Pentium II ed aver e quantità di Ram astronomiche. Inoltre
marcare Linux come lento solo perchè non è un prodotto commerciale ritengo che sia una
forte ingenuità. Voglio dimostrarlo: queste che seguono sono considerazioni personali....
io di fronte ad una affermazione anche solo simile mi sarei ribaltato dal ridere, quindi
vediamo se si può capire dove sta la realtà.
Prima di tutto la velocità di un provider internet NON dipende in
modo così stretto dalla velocità dei server.
Sono molto più importanti altri fattori quali il rapporto
modem/utenti ed il rapporto modem/banda utile. E' infatti possibile mettere tutto il
meglio dell'hardware e software su di un sito, nulla potrà migliorare le cose quando i
dati debbono fluire verso l'America, la velocità sarà sempre e comunque quella del
collegamento con l'America.
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"... la velocità di un provider internet
NON dipende in modo così stretto dalla velocità dei server ..." |
Alcuni provider per mantenere alta la velocità riducono il numero
di linee in ingresso oppure differenziano a seconda del tipo di abbonamento. Sarebbe un
discorso difficile da fare ma in Italia per tanti motivi spesso un provider è costretto
ad andare ben oltre il 400% di banda necessaria considerato ottimale. Naturalmente queste
cose con l'arrivo di ISDN stanno peggiorando, in fondo siamo in Italia.
La velocità si può valutare partendo da dati reali, basandosi
sulle capacità messe in campo da tutte le componenti che intervengono sui dati
dall'utente fino alla dorsale internet.
Un Pentium 200Mhz server internet, sistema Linux, che subisce
chiamate da parte di 18 modem e ne gestisce collegamento, usa la CPU normalmente per meno
del 10% a lavorare e per il restante 90% a fare nulla....., nota importante questi sono
dati REALI prelevati da un fornitore di servizio.....
comando top eseguito sul server,
in grassetto i dati di carico. |
12:15am up 1 day, 12:38, 7 users, load average: 0.00, 0.02, 0.00
67 processes: 63 sleeping, 1 running, 3 zombie, 0 stopped
CPU states: 0.5% user, 1.7% system, 2.2% nice, 97.8% idle
Mem: 61876K av, 59980K used, 1896K free, 17804K shrd, 40140K buff
Swap: 108860K av, 176K used, 108684K free 5732K cached
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comando ps ax | grep pppd
evidenziati 6 collegamenti via modem in corso. |
16495 C12 S 0:00 /usr/sbin/pppd
16732 C0 S 0:15 /usr/sbin/pppd
17061 C2 S 0:09 /usr/sbin/pppd
17126 C8 S 0:01 /usr/sbin/pppd
17135 C14 S 0:08 /usr/sbin/pppd
17328 C9 S 0:00 /usr/sbin/pppd
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Nota a questi dati: ci sono 6 utenti collegati via modem, uno a
14.4Kbit due a 28.8Kbit ed i restanti tre a 33.6Kbit, tutti quanti trasferiscono
informazioni verso internet più o meno contemporaneamente.
Il dato di load average è il livello di carico del sistema nell'ultimo
minuto (0) negli ultimi 5 minuti (0.02) e nelgli ultimi 15 minuti (0).
La macchina opera con 64Mb di Ram e 100Mb circa di Swap ed è un Pentium 200 MMX e
controller SCSI UW. |
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"... la velocità si può valutare partendo
da dati reali ..." |
Poi in che modo può influire il sistema operativo
sulla velocità del collegamento? mi sono domandato questo perchè legare le due cose a me
sembra veramente molto complesso.
Percorriamo idealmente la strada dei dati: partiamo dal
modem ed andiamo verso internet.
Il modem di solito è una apparecchiatura o Analogica o
Digitale, comunque più o meno, a seconda del tipo di linea telefonica, sempre in grado di
supportare le velocità che oggi sono disponibili. Spesso si tratta addirittura delle
stesse apparecchiature che sono utilizzate in casa (esistono anche dei prodotti
professionali).
Dal modem, con un cavo ci si collega al server su una porta seriale. Le schede seriali
Cyclades ad esempio (di cui dispongo di informazioni in termini di prestazioni) sono
schede che sono in grado di garantire una velocità costante e continua di
115.2Kbit/secondo per ogni porta. (ad esempio la scheda Cyclom Y-SM che è una tra le più
scarse).
Il sistema operativo, come abbiamo visto, usa una percentuale irrilevante di tempo a
leggere i dati, quindi elaborando e facendo mille altre cose riesce a fare arrivare i dati
fino alla scheda di rete, 10Mbit. Anche ipotizzando di avere molto traffico 10.000Kbit
sono tanti rispetto ai 33.6Kbit dei modem migliori. Linux in questi aspetti ultimamente è
molto migliorato ma, comunque ed anche in passato, ha sempre fornito prestazioni
velocistiche che non sono minori di qualsiasi altro sistema non specializzato.
Una volta arrivati alla rete possiamo trovare due cose:
1) un collegamento a 34Mbit con 34Mbit liberi, allora il modem
ed il server forse non sono in grado di sfruttare la linea.
2) un collegamento a 64Kbit con 500bit al secondo liberi,
allora il modem ed il server forse non sono un problema.
La seconda è una ipotesi reale, la prima, purtroppo, in Italia
è fantascienza: forse non è Linux...
Massimo
Nuvoli
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"... percorriamo idealmente la
strada dei dati: partiamo dal modem ed andiamo verso internet ..." |